LA RUBRICA DI ALESSANDRO VISMARA
Valori e vantaggio competitivo
Analisi della situazione di mercato attuale:
La nautica, soprattutto per le barche di produzione di serie, sta attraversando una grossa crisi, non solo dettata dalla situazione internazionale, ma anche a causa della mancanza di investimenti tecnologici e di prodotto fatti negli anni scorsi. E’ quindi principalmente una crisi di prodotto giunto a maturazione ed alla relativa saturazione del mercato. I principali difetti vanno ricercati in: estrema povertà di costruzione nella parte tecnica dell’imbarcazione, focalizzazione del marketing solo sull’immagine del marchio e l’estetica del prodotto, scarsa qualità e quindi breve durata nel tempo con grandi costi successivi di manutenzione, rapida perdita di valore dell’usato causa degenerazione tecnica e relativi costi di manutenzione e obsolescenza del design, lentezza a vela, grandi consumi a motore - pertanto non solo una mancanza di eco sostenibilità del prodotto ma un approccio inefficiente che scarica la mancanza di evoluzione del cantiere-prodotto sulle tasche del diportista e dell’ambiente.
Il “navigare con leggerezza“ ed i progetti fruibili:
Vismara ha da sempre investito nella ricerca per dare ai diportisti il diritto di navigare bene (in modo sicuro ed efficiente) come navigano i regatanti (con prestazioni elevate e ridotti consumi di energia) e per dare una maggiore fruibilità d’impiego all’utente tramite sistemi di asservimento ed automazione e maggior leggerezza per fare minore fatica.
L’equazione di una nautica più sostenibile (e quindi di un rinnovato mercato):
- dal mondo delle competizioni veliche abbiamo trasferito: le tecnologie costruttive ed i materiali, un approccio scientifico al progetto, la passione per la ricerca dell’efficienza in tutto il sistema barca minore energia immessa per ottenere un risultato, (sia esso di propulsione meno vento o meno cavalli motore) o di manovra (minore fatica del conduttore) o di controllo e confort (impiantistica evoluta per fornire e gestire i servizi di bordo).
- dal concetto di approccio globale al progetto abbiamo inserito: la spirale di progetto virtuosa ove tutti gli elementi visti come parte dello stesso sistema contribuiscono ad aiutarsi a vicenda (diciamo che ogni pezzo o componente della barca deve contribuire almeno a due funzioni per non essere parassita).
- dall’integrazione tra gli elementi abbiamo imparato: il “disegno razionale” o più comunemente oggi chiamato il “warship design“ (un numero minore di superfici simmetriche e piane) come contributo alla riduzione economica e dei pesi, arredamenti come elementi della struttura, elementi della struttura come serbatoi e condotte impianti, impianti evoluti con controllo intelligente dell’impiego dell’energia.
- dai materiali più sofisticati abbiamo inserito: processi costruttivi con minori costi per la produzione di modelli nuovi e quindi un elevato grado di personalizzazione ed evoluzione del prodotto.
- dalla leggerezza delle strutture monoscocca abbiamo trasferito: la costruzione a sandwich integrale come veicolo per maggiori comodità di bordo (eliminazione della condensa, isolamento termico ed acustico, maggiori spazi, libertà di compartimentazione) La realizzabilità degli arredi leggeri con ulteriore funzione strutturale. L’eliminazione di rivestimenti e contro pannellature parassite.
- dalla collaborazione con il mondo della ricerca e dell’industria abbiamo trasferito:
la concettualizzazione di impianti integrati (quindi con un molto minore numero di componenti) gestiti via software per l’ottimizzazione d’impiego dell’energia. Sistemi di meccanica ed idraulica affidabili per lo sviluppo dell’automazione di bordo e dei servizi.
L’efficienza dei sistemi propulsivi di derivazione militare per le imbarcazioni a motore od ibridi e quella dei sistemi di energia e controllo dal mondo aeronautico
- dal mondo universitario con la fondazione del consorzio di ricerca I.C.A.D. tramite la facoltà di energetica di Firenze abbiamo potuto avere accesso ai più sofisticati sistemi di calcolo per la simulazione in Computational Fluid Dynamics e per il calcolo in Finite Elements potendo cosi studiare forme di carena più efficienti e confortevoli e dettagli di riduzione di resistenza aerodinamica od ottimizzazione di forma delle eliche e delle vele per incrementare il coefficiente propulsivo sull’energia immessa
- dal Team Work e quindi dalla collaborazione orizzontale ed aperta con progettisti ed aziende italiane ed estere abbiamo tratto la conoscenza sempre allo stato dell’arte del nostro settore creando poli virtuosi di scambio industriale (vedi il rapporto con Baltic Yachts Finlandia) o progettuale (vedi esempio il design and construction team costituito per varie barche da competizione internazionali ed attualmente il team di Coppa America)
Aggregando tutto quanto sopra ne è infine nato il progetto globale “del navigare con leggerezza“ che non vuole solo dire con barche più leggere, ma anche e soprattutto con un minore assorbimento di energia sia dall’ambiente che dai componenti di bordo (siano essi macchinari o persone)
Pertanto si giunge all’equazione Vismara:
- visione progettuale integrata = maggiore efficienza dei componenti = maggiori spazi e comodità = minore peso e resistenza all’avanzamento = minori consumi e minori sforzi a bordo = maggiore economicità gestionale e di manutenzione = maggiori prestazioni e confort di navigazione = minore impatto ambientale e maggiore sicurezza sia in mare che dell’investimento economico nel tempo
