Icad
Oggi, per continuare lo sviluppo, servono programmi sempre più avanzati, di derivazione industriale o aeronautica. In questo senso è stata determinante la scelta avvenuta nel 1998 di dare vita all’ICAD (International Consortium for Advanced Design) di cui è parte fondamentale l’Università di Firenze, con la Facoltà di Energetica, e il cui scopo è quello di promuovere l’interscambio di informazioni ed esperienze tra industrie, centri di ricerca e istituzioni accademiche. Alla base di tutto i potenti programmi di Computational Fluidodynamics (CFD) che permettono di analizzare scafi, chiglie, profili alari, piani velici in configurazioni sperimentali. Si simulano al computer le prove in vasca o nella galleria del vento.
Ma non finisce qui: la ricerca è costante, ad esempio, anche nell’area del design. Nelle ergonometrie, nella compartimentazione degli spazi, negli elementi di movimentazione, fino all’impiego di nuovi materiali di rifinitura. E’ un insieme di fattori che porta Vismara a realizzare imbarcazioni capaci di unire una grande fruibilità a concetti avanzati di ottimizzazione strutturale e idrodinamica. Insomma, un’ulteriore spinta al concetto di yacht da crociera veloce con la stessa base progettuale di imbarcazioni da regata.

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Navigo
NAVIGO è una società a responsabilità limitata consortile finalizzata ad erogare servizi alle imprese del settore della nautica con l'obiettivo generale di rilanciare la loro competitività. Ne fanno parte 36 imprese, 2 Associazioni di categoria (Associazione Industriali della Provincia di Lucca e CNA Lucca), la CCIAA di Lucca, il Comune di Viareggio, la Provincia di Lucca. Ad essa fanno riferimento anche i principali stakeholders territoriali (Banche, Consorzi, Associazioni Sindacali e Società di servizio).
NAVIGO si inquadra in un contesto caratterizzato dalla presenza della principale filiera produttiva nazionale nel comparto della nautica da diporto. In particolare Viareggio vanta sul mercato dei megayachts (unità da diporto sopra i 24 metri) una produzione annua del 20% del mercato mondiale. Tale primato vede in prima fila un vasto tessuto di PMI che assicurano un modello produttivo altamente qualificato e competitivo.

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